domenica 20 febbraio 2022 0 commenti

STATALE 106: A SIDERNO SI POTEVA GUARDARE LA LUNA E SI È SCELTO IL DITO

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

L’assemblea dei sindaci della Locride si è conclusa addirittura dopo 2 ore con il solito documento infarcito di lamentele ormai sentite e risentite da decenni. Non c’è un impegno a convocare tutti i sindaci della costa jonica calabrese per affrontare il problema in modo complessivo e neanche un atto amministrativo condiviso dai comuni della locride e da inoltrare al prossimo Consiglio Regionale…

Praticamente non c’è nulla fatta eccezione per l’impegno di chiedere al Governo 56 milioni di euro per una progettazione definitiva della Statale 106 da Catanzaro Lido fino a Caulonia e poi da Ardore fino a Reggio Calabria.

Così, una volta spesi questi 56 milioni per i progetti definitivi ammesso che mai arriveranno, dovremo attendere chissà quanti anni prima che questi interventi verranno finanziati e realizzati. O forse attenderemo decenni per farne altri più aggiornati oppure, molto più probabilmente, questi progetti non serviranno a nulla perché nel frattempo la densità di popolazione in Calabria sarà ridotta al lumicino ed i governi futuri non riterranno opportuno investire finanziamenti rilevati per una terra che sarà abitata da poche persone.

Detto ciò è bene chiarire alcune questioni per dovere di verità.

Innanzitutto tra Crotone e Catanzaro è in corso di realizzazione da anni una progettazione per uno studio di fattibilità tecnico-economica. È l’unico tratto in cui vi è una simile progettazione (peraltro già finanziata da anni). Proprio per questo si è deciso di finanziare quel tratto ma, parte dei 220 milioni già stanziati, saranno necessari per la realizzazione del progetto definitivo da mandare in gara dal momento che ancora oggi questo non c’è…

L’altra questione riguarda il fatto che la Crotone – Catanzaro costa circa 1,2 miliardi. Tant’è vero che con il finanziamento erogato verrà realizzato un primo lotto di nemmeno 15 chilometri da Crotone fino a Cutro e non c’è proprio nulla che lascia sperare che il Governo concluda tutto il tratto. Inoltre, questi 220 milioni di euro saranno così erogati dallo Stato centrale: 500.000 euro nel 2022; 2 milioni di euro nel 2023; 5 milioni nel 2024; 45 milioni nel 2025; 65 milioni nel 2026; 65 milioni nel 2027; infine 37,5 milioni di euro nel 2028.

Non capisco, quindi, cosa sognano di ottenere l’illustrissimo On. Cannizzaro con tutta l’assemblea dei Sindaci della locride dal Governo ammesso che, per ipotesi, gli concederà 56 milioni di euro per eseguire “direttamente” una progettazione definitiva: che gli finanzi l’intera opera con qualche miliardo di euro...?

Anche perché, ritornando al finanziamento dei 220 milioni di euro sulla Statale 106 (che sarà completato solo nel 2028), c’è poi un aspetto da non trascurare assolutamente: siamo certi che nella Delibera CIPESS il finanziamento stesso è stato vincolato? Perché se non è così allora il prossimo Governo democraticamente eletto tra un anno lo potrà certamente utilizzare per fare altro e non è certamente detto che possa utilizzare queste risorse sulla Statale 106…

Insomma, dopo 2 ore, si è conclusa l’ennesima piccola “riunioncina” territoriale in salsa tipicamente reggina che spiega anche le ragioni per cui proprio quest’area è in assoluto la meno attenzionata dallo Stato: non c’è davvero l’intenzione di affrontare e risolvere con serietà e coraggio il problema. Vedremo cosa farà il Consiglio Regionale appena si riunirà: se sarà capace di esprimere una linea d’indirizzo politico. Poi vedremo quali (solite), promesse fumose partorirà il prossimo incontro con il Ministro per le Infrastrutture Giovannini…

Una cosa però è certa: il polverone si è alzato perché nel reggino e, nella locride, non è arrivato neanche un centesimo di euro sulla Statale 106. Il polverone, sia chiaro, si è alzato dopo… Ora si corre ai ripari. Mai una volta che si lavora con impegno e serietà prima che un evento accada… Si interviene solo dopo quando la frittata è fatta per chiedere 56 milioni di euro che potevano essere ottenuti una settimana prima..!

È evidente che anche questa volta si interviene solo dopo e, a mio giudizio, anche malissimo. Speriamo almeno che questi sindaci da qui ad un anno riescano ad ottenere un po' di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e qualche intervento di messa in sicurezza urgente a partire dalla rotatoria della Moschetta che ancora non è partita ma doveva essere conclusa per la fine del 2021…

In tutta franchezza credo poco in questi sindaci e nell’On. Cannizzaro: hanno dimostrato di non essere all’altezza. Si poteva guardare la luna ed anche questa volta si è scelto di guardare il dito.

Che tristezza…


venerdì 18 febbraio 2022 0 commenti

STATALE 106: DELIBERA CIPE, OLTRE IL DANNO C’È ANCHE L’INGANNO



dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Sul sito web del Ministero per il Sud si legge chiaramente: “il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, insieme ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”.

Quindi, queste risorse economiche, per come previsto addirittura da una legge della Costituzione, dovrebbero semplicemente servire per ridurre le disuguaglianze tra regioni ricche e regioni povere.

Occorre, quindi, ricordare che la Calabria è - secondo tutti gli indicatori economici e sociali - la regione più povera d’Europa. Non c’è, neanche nell’Europa dell’est che oggi fa parte della comunità europea, una regione messa peggio della nostra.

In questo senso, in Calabria, c’era qualche “ottimista” che nei mesi scorsi – mentre il sottoscritto sosteneva che anche questa volta sarebbe stata una disfatta – annunciava e prometteva improbabili investimenti che purtroppo, puntualmente, non sono arrivati lasciando posto alla solita elemosina di Stato…

Oltre il danno, questa volta, c’è anche l’inganno…

Il CIPE, infatti, lo scorso 15 febbraio ha impegnato 6,3 miliardi di euro di investimenti. Questo però è solo l’impegno. Poiché lo stanziamento effettivo delle risorse ammonta a 4,7 miliardi di euro. Questo, nella triste ed impietosa vicenda calabrese, si traduce in questo modo: per la Calabria sono impegnati 485 milioni di euro ma di questi, solo 305 milioni di euro sono stati effettivamente stanziati perché i restanti 180 milioni di euro (previsti per la ferrovia jonica) sono solo stati impegnati tanto è vero che l’intervento non rientra affatto tra quelli “immediatamente cantierabili”.

Poiché ormai è noto – lo dico con grandissima modestia – che sono piuttosto in gamba nelle previsioni in quanto le azzecco tutte ne faccio due di cui sono più che certo. La Delibera CIPE che effettivamente stanzierà i 180 milioni di euro previsti per la ferrovia jonica l’avremo non prima di un anno. Probabilmente qualche settimana prima del voto per il rinnovo del prossimo parlamento. Così i nostri parlamentari ed i partiti romani potranno venire in Calabria per le solite passerelle elettorali. Ovviamente se prima non litigheranno perché, altrimenti, tutto sarà da vedere…

L’altra previsione è quella più delicata: entrambe le Delibere CIPE - sia quella dello scorso 15 febbraio che sarà pubblicata in tra 2 o 3 mesi in Gazzetta Ufficiale e sia quella che (se), ci sarà per i 180 milioni di euro sulla ferrovia jonica - dovranno essere lette e rilette bene. Parola per parola. Perché ritengo che su queste risorse purtroppo non ci sarà, nelle Delibere, nessun vincolo relativo ad un loro utilizzo e, quindi, il prossimo Governo potrà sottrarle senza problemi per destinarle altrove.

Oltre a tutto ciò non c’è molto altro da dire se non una cosa: la Statale 106 non uccide solo i cittadini automobilisti ma anche il futuro di questa nostra regione Calabria. I dati sullo spopolamento negli ultimi anni (anche per effetto della Pandemia), sono allarmanti. La nostra regione rischia da qui a 15 anni di ritrovarsi non solo con un terzo di popolazione in meno ma, addirittura, con oltre il 75% di popolazione che ha più di 50 anni.

Questo aspetto pone una importante riflessione che non può essere più rinviata: in una regione di pochi abitanti (e peraltro anche vecchi), quindi, in una regione senza numeri e futuro, sarà possibile giustificare dei finanziamenti per il rilancio di un settore? Ecco perché le scelte dannose ed ingiuste di oggi saranno la causa per la quale i prossimi Governi non finanzieranno la Statale 106 in Calabria e, purtroppo, non finanzieranno anche altri servizi essenziali per i cittadini della nostra regione.

Del resto, se di fronte ad un finanziamento di 1,7 miliardi alla Campania, 1,2 miliardi di euro alla Sicilia, ed 1 miliardo di euro alla Puglia c’è in Calabria chi esulta per 305 milioni di euro c’è ben poco da fare. I politici calabresi non sono stati neanche capaci di far rispettare un principio sacrosanto: le leggi si rispettano e l’articolo 119 comma 5 della Costituzione e l’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’UE avrebbero dovuto determinare finanziamenti in Calabria ben maggiori dell’elemosina ottenuta. Questo è frutto da una parte delle solite divisioni tra i parlamentari calabresi a Roma e della solita inguaribile e devastante capacità dei nostri rappresentanti politici di porsi con il Governo sempre con il cappello in mano e dall’altra della incapacità e dell’insipienza che purtroppo contraddistingue molti nostri rappresentanti in parlamento.


giovedì 17 febbraio 2022 0 commenti

STATALE 106: DUE PROPOSTE PER L’ASSEMBLEA DEI SINDACI DELLA LOCRIDE

dell’Ing.


Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

Domani sera, alle 18:00, nel comune di Siderno, si riunirà l’assemblea dei sindaci della locride. Questa è una iniziativa certamente apprezzabile che nasce – voglio ricordarlo – sotto l’impulso di Padre Francesco Carlino, il parroco di Roccella Jonica che, lo scorso 2 febbraio, durante i funerali di Davide e Gabriele Origlia, due giovani vittime della Statale 106, nell’omelia ha fatto appello proprio ai primi cittadini affinché si determinassero per affrontare e risolvere concretamente un problema da sempre irrisolto.

Naturalmente c’è anche da sperare che i sindaci siano tutti presenti. Questo aspetto, è molto delicato, perché non tutti i primi cittadini sono interessati ai diversi problemi legati alla Statale 106 e ci sono sindaci a cui il problema non interessa neanche lontanamente. Voglio augurarmi, quindi, che non sarà questo il caso e che i primi cittadini della locride saranno tutti presenti evitando giustificazioni mai come oggi irricevibili. Poi c’è un’altra questione legata alla concretezza e, quindi, al significato ed al valore stesso dell’iniziativa.

Rispetto a questo vorrei avanzare semplicemente due proposte all’assemblea dei sindaci della locride. La prima è quella di utilizzare l’incontro di domani sera semplicemente per concordare e definire i termini per l’organizzazione di un prossimo incontro nella locride che però veda presenti tutti, nessuno escluso, i sindaci dei comuni interessati dalla Statale 106 e, quindi, tutti i primi cittadini delle comunità comprese sulla costa jonica calabrese tra Reggio Calabria e Rocca Imperiale.

Affinché finisca una volta per tutte questa logica dannosa e perversa secondo cui il tema dell’ammodernamento della Statale 106 a 4 corsie debba necessariamente essere affrontato sempre per aree locali e non, invece, nel suo complesso. Non si potrà mai – chiariamolo una volta per tutte – ottenere il risultato di una Nuova Statale 106 in Calabria fino a quando i sindaci delle comunità che vivono quotidianamente sulla loro pelle questa tragica problematica non decideranno, una volta per tutte, semplicemente di unirsi.

L’altra proposta che intendo avanzare all’assemblea dei sindaci è quella di promuovere un documento condiviso da tutti – se possibile un atto amministrativo – in cui si chiede alla Regione Calabria, nel prossimo consiglio regionale che avrà tra i punti all’ordine del giorno proprio quello sulla Statale 106, di esprimere un atto di indirizzo politico al Governo in cui manifesta la più ampia disapprovazione per un finanziamento ricevuto pari a 465 milioni di euro (di cui 220 milioni sulla Statale 106), che disattende e viola ogni principio di sviluppo e coesione.

Sul sito web ufficiale del Ministero per il Sud si legge: “il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, insieme ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”.

Poiché la Calabria secondo tutti gli indicatori economici è la Regione più povera d’Europa e, nella Calabria c’è poi la costa jonica che è la più povera in assoluto, non si comprendono ma, soprattutto, non si possono più tollerare le ragioni per cui la politica romana decida di destinare 1,7 miliardi di euro alla Campania, 1,2 miliardi di euro alla Sicilia, 1 miliardo di euro alla Puglia e neanche mezzo miliardo di euro alla Calabria…

Rispetto al tema delle disuguaglianze e delle ingiustizie conclamate come questa l’assemblea dei sindaci della locride a mio giudizio non può assolutamente perdere l’occasione di dire ai nostri consiglieri regionali che è venuto il momento di dire civilmente e democraticamente basta al Governo con un atto amministrativo che merita di essere approvato in Consiglio Regionale semplicemente a difesa della dignità e dei diritti di tutti e di ciascuno.

mercoledì 16 febbraio 2022 0 commenti

STATALE 106: UN FALLIMENTO TOTALE GIÀ AMPIAMENTE PREVISTO DA MESI

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

In riferimento alle scelte rilevanti assunte ieri dal Governo in materia di finanziamento e realizzazioni di opere infrastrutturali strategiche per il Paese e, in particolare per il Sud, è doverosa un’analisi oggettiva di ciò che è realmente avvenuto e che nei mesi scorsi ho avuto modo di prevedere ampiamente. La complessità legata al tema e tale e tanta da pretendere una sintesi: anche per questo ho ritenuto opportuno aprire alcuni focus per una riflessione sugli aspetti più rilevanti legati a ciò che ieri ha definitivamente approvato il Governo.

 

ALLA CALABRIA IL FINANZIAMENTO PIÙ BASSO

La seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) di ieri ha deliberato un investimento pari a 6,3 miliardi di euro per la realizzazione di interventi in infrastrutture. La Calabria ne esce malissimo. Ottiene complessivamente 465 milioni di euro e di questi 285 milioni per la realizzazione di strade e 180 milioni per le ferrovie. Basti pensare che la Puglia ottiene 958 milioni di euro (350 milioni per strade e 608 milioni per ferrovie), la Sicilia 1.213 milioni di euro (506 milioni per strade, 408 per ferrovie e 299 milioni per infrastrutture idriche) e la Campania ottiene addirittura 1.713 milioni di euro (893 milioni per strade, 315 milioni per ferrovie, 115 milioni per infrastrutture idriche e 390 milioni per la rete metropolitana.

 

IL GOVERNO DEI MIGLIORI

Il Governo Draghi, ormai noto come “il Governo dei migliori” doveva ridurre il divario tra la Calabria e le altre regioni d’Italia e del Sud ma, fatti e numeri alla mano, non sarà certamente così. In questa disfatta pesa molto il fatto che l’attuale Governo è sostenuto da tutte le principali forze politiche del Paese: il Partito Democratico, la Lega, il M5S, Forza Italia e Italia Viva. Così come risulta determinante la incapacità di incidere, quindi la mancanza di peso politico, dei parlamentari calabresi al Governo e del Presidente della Giunta Regionale della Calabria.

 

I DETTAGLI CHE FANNO ANCORA PIÙ MALE

L'investimento destinato alla Calabria è di 465 milioni di euro e, come detto, verranno impegnati per la realizzazione di soli due interventi infrastrutturali stradali. Solo 220 milioni di euro saranno impegnati per la realizzazione di un nuovo tratto ammodernato della Statale 106 tra Crotone e Cutro (circa 15Km di strada). 65 milioni di euro saranno utilizzati per realizzazione della strada di collegamento per San Luca in provincia di Reggio Calabria. L'altro fondamentale riguarda i tempi di erogazione delle risorse. Per la Catanzaro-Cutro è stato previsto un finanziamento di 220 milioni di euro ma queste risorse saranno così destinate: 500.000 euro nel 2022, 2 milioni di euro nel 2023, 5 milioni di euro nel 2024, 45 milioni di euro nel 2025, 65 milioni di euro nel 2026, 65 milioni di euro nel 2027 e 37,5 milioni di euro nel 2028. Per quanto riguarda la strada di collegamento per San Luca è previsto un finanziamento di 65 milioni di euro ma queste risorse saranno così destinate: 1 milione di euro nel 2022, 9 milioni di euro nel 2023, 15 milioni di euro nel 2024, 15 milioni di euro nel 2025, 15 milioni di euro nel 2026 e 10 milioni di euro nel 2027.

 

IL COMMISSARIO SARÀ STRAORDINARIO?

Dei nuovi interventi stradali previsti in Calabria solo uno è commissariato: l’ammodernamento della Statale 106 tra Crotone e Cutro. L’opera, come è stato chiarito dal CIPESS, non ha un progetto esecutivo ma, al momento, è in fase di ultimazione il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Inoltre, l’intervento che vedrà la realizzazione di appena 15 chilometri circa di nuova Statale 106, sarà finanziato in un periodo che va dal 2022 al 2028. A questo punto c’è solo da capire se il Commissario Straordinario agirà in deroga alle procedure ordinarie e, quindi, se i lavori per la realizzazione di questo intervento partiranno immediatamente oppure se, invece, dovremo aspettare qualche anno per la definizione del progetto esecutivo anche per consentire al finanziamento di completarsi nel tempo stabilito.

 

FINALMENTE UNA REGIONE CALABRIA DECISIONISTA

In questo fallimento totale l’unica nota positiva è questa: finalmente abbiamo una Regione Calabria in grado di scegliere. Questi due interventi, infatti, sono stati fortemente voluti dal Governo Regionale che ne ha indicato la priorità come ha ammesso lo stesso Ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini affermando che «per il successo di questa operazione sono state le positive interlocuzioni con i presidenti di tutte Regioni, che hanno collaborato attivamente con il Mims per individuare le opere strategiche finanziabili tramite il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2017 tenendo conto di quanto previsto dal Pnrr e dal Pnc. La coerenza delle politiche nazionali e regionali invocata per molto tempo diventa realtà grazie al lavoro congiunto svolto nei mesi scorsi con le Regioni».

 

COSA FARÀ IL CONSIGLIO REGIONALE?

In tutta franchezza non oso immaginare l’imbarazzo del Consiglio Regionale dopo questo fallimento conclamato. Ora cosa farà? Cosa dirà? Il M5S che ha eletto la più grande rappresentanza in parlamento cosa potrà dire di questa disfatta? Forza Italia, il partito che ha preso più voti alle ultime elezioni regionali dovrà prendere atto della sua incapacità di incidere sul livello romano? Il Partito Democratico e la Lega? Coraggio Italia riuscirà a contattare l’On. Maurizio D’Ettorre al fine di chiedergli di promuovere una interrogazione parlamentare al Ministro per il Sud Mara Carfagna in modo da chiedergli come mai a settembre scorso, 15 giorni prima delle elezioni regionali, annunciò l’impegno del Governo a finanziare 2,2 miliardi di euro sulla Statale 106 mentre oggi arrivano appena 220 milioni di euro…? Infine, c’è una riflessione molto più importante: il prossimo Consiglio Regionale della Calabria riuscirà ad approvare un atto amministrativo d’indirizzo politico da inviare al Governo in cui gli si chiede francamente cosa un cittadino automobilista dovrà fare una volta che da Crotone avrà percorso circa 15 chilometri di nuova Statale 106 fino a Cutro? Speriamo solo che la politica calabrese non proverà anche questa volta a giustificarsi annunciando e promettendo chissà quale altri improbabili finanziamenti che saranno destinati sulla Statale 106…

 

COSA FARÀ LA COMUNITÀ CALABRESE?

L’altro aspetto riguarda la società calabrese. I Sindacati e, più in generale tutte le forze sociali, saranno contenti e silenti rispetto a questo fallimento conclamato? Oppure reagiranno? La conferenza episcopale calabra di fronte a questi fatti assumerà una posizione oppure deciderà di pregare affinché possa accadere un miracolo? Gli intellettuali calabresi decideranno di prendere una parola per dire la loro oppure resteranno in silenzio? Tutti i sindaci calabresi, tra cui quelli della locride che proprio venerdì alle 18:00 si riuniranno in assemblea a Siderno decideranno di andare dal prefetto per rassegnare le dimissioni oppure festeggeranno per i 65 milioni di euro ottenuti per la realizzazione della strada di collegamento per San Luca? Il mondo delle categorie professionali e delle imprese riusciranno a dire qualcosa?

 

IL FUTURO CHE CI ASPETTA

Le scelte del Governo assunte ieri nella seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) non lasciano altra possibilità se non quella di comprendere almeno due aspetti che si verranno a creare nei prossimi anni. Innanzitutto, il più importante, riguarda l’incidentalità e la mortalità stradale sulla Statale 106: questa sarà destinata ad aumentare poiché di fatto la “strada della morte” resterà complessivamente così com’è tranne, forse, da Crotone e Cutro. Il tempo inesorabilmente continuerà a trascorrere e la Statale 106 diventerà sempre più vecchia e, purtroppo, più pericolosa. L’altro aspetto è legato allo sviluppo economico ed allo spopolamento della fascia jonica calabrese. Lo sviluppo economico decrescerà in funzione di un investimento economico in infrastrutture praticamente inesistente mentre, al contrario, aumenterà lo spopolamento. Le conseguenze delle scelte drammatiche di ieri le capiremo purtroppo solo tra un decennio…

domenica 13 febbraio 2022 0 commenti

ROTATORIA AL BIVIO DI MOSCHETTA SULLA STATALE 106: PUGLIESE SCRIVE AL SINDACO DI LOCRI GIOVANNI CALABRESE

COMUNICATO STAMPA

 

L’Ingegnere chiede come mai i lavori che doveva essere conclusi non sono neanche iniziati

ROTATORIA AL BIVIO DI MOSCHETTA SULLA STATALE 106: PUGLIESE SCRIVE AL SINDACO DI LOCRI GIOVANNI CALABRESE

PUGLIESE HA CHIESTO AL PRIMO CITTADINO DI LOCRI SE HA INTRAPRESO AZIONI PER SEGNALARE ALL DIREZIONE GENERALE DI ANAS SPA I RITARDI INTOLLERABILI CHE PERSISTONO ORMAI DA ANNI SULLA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

 

Ieri mattina l’Ing. Fabio Pugliese, autore del Libro “Ecco chi è Stato!”, fondatore ed ex presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inteso scrivere una lettera al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese.

«Il 30 aprile 2021 ho avuto modo di leggere la “tanta soddisfazione” che Lei ha espresso – scrive Pugliese - a seguito di “impegno e sacrifici ripagati da importanti risultati” ottenuti sulla rotatoria al bivio di Moschetta. Lei ha scritto “ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato per raggiungere un risultato che possiamo definire storico” spiegando che il giorno precedente (il 29 aprile 2021), vi era stato un “sopralluogo con i tecnici di Anas per definire gli ultimi dettagli utili per la progettazione esecutiva” ed evidenziando che la “prossima tappa” sarebbe stata “l'inizio dei lavori che dovrebbero essere completati entro l'anno in corso”» - conclude Pugliese.

L’anno in corso, cioè il 2021, si è concluso ma i lavori per la realizzazione della rotatoria al bivio della Moschetta ad oggi non sono neanche stati avviati.

Proprio per questa ragione Pugliese ha inteso scrivere al primo cittadino della città di Locri a cui ha chiesto di poter conoscere «le ragioni per le quali la rotatoria non è stata ancora avviata» ma anche se conosce quali sono «i tempi previsti per la consegna dei lavori e, quindi, l’avvio e la realizzazione dell’intervento» ed, infine, «se l’amministrazione di Locri ha fatto rilevare alla Struttura Territoriale di Anas Calabria la necessità di avviare i lavori in modo da ultimarli prima della stagione estiva al fine di evitare incredibili disagi ai cittadini nonché eventuali disagi e problematiche legate alla sicurezza stradale».

Infine, l’autore del Libro “Ecco chi è Stato!”, ha chiesto al primo cittadino di Locri se «l’amministrazione di Locri ha inteso intraprendere azioni volte a segnalare alla Direzione Generale di Anas Spa i ritardi intollerabili che persistono sulla realizzazione dell’intervento».

L’autore del Libro “Ecco chi è Stato!”, ha inoltre fatto rilevare al Sindaco Calabrese l’impegno profuso quando presiedeva l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” quando, con determinazione e pragmatismo, fece inserire nella programmazione di Anas Spa l’intervento già nel 2018 vista l’urgenza che la realizzazione della rotonda riveste per ragioni che attengono alla sicurezza stradale.

 

COMUNICAZIONE - FABIO PUGLIESE

Autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria - 2021

Fondatore ed ex presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 2014-2020

Autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica - 2013

13 Febbraio 2022


venerdì 4 febbraio 2022 0 commenti

IO STÒ DALLA PARTE DI PADRE DON FRANCESCO CARLINO

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

Il Quotidiano “La Gazzetta del Sud” e l’Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" hanno fatto bene a riportare ed a sottolineare l’omelia che il parroco di Roccella Jonica padre Franceso Carlino ha rivolto ai fedeli presenti durante il funerale dello scorso 2 febbraio per l’ultimo saluto a Davide e Gabriele Origlia, due giovani vittime della strada Statale 106.

Perché le sue parole sono luce autentica nella notte buia che stiamo vivendo e diventano il riferimento per chi è cieco e non riesce a vedere qual è la strada Statale 106 da percorrere…

Padre Francesco, infatti, denuncia l’inefficienza dello Stato, il degrado e l’abbandono in cui versa la “strada della morte”, l’incapacità di ascolto che ormai da anni alberga in chi dovrebbe affrontare e risolvere questo problema ma preferisce ignorarlo. Condanna lo Stato latitante che con la sua assenza crea una condizione sociale degradata e degradante…

Poi ammonisce la politica incapace di porre la nuova 106 come priorità infrastrutturale assoluta, ricorda che “la 106 non è un optional” ma “una questione di vita o di morte” e condanna lo sciacallaggio che attraverso “ridicoli autovelox” continua sulla famigerata “strada della morte” in nome di una ricerca della sicurezza che queste installazioni non garantiscono.

Proprio con i politici Don Francesco è stato durissimo.

“Svegliatevi politici!”, “Fermate questa strage infinita!”, “Mettetevi la mano sulla coscienza!”, “Basta con le parole e passate ai fatti!”; ai sindaci della costa jonica chiede uno scatto d’orgoglio e di dignità al fine di farsi sentire dal Ministro delle Infrastrutture.

Nel mentre Padre Francesco, con un coraggio inaudito e la forza dell’onestà che può avere solo chi è sinceramente colpito dal proprio dolore e da quello di tanti, troppi fratelli esprime concetti così veri e così perentori sui responsabili morali della più grande strage di Stato della storia della Repubblica italiana cosa fanno il 2 febbraio tutti i vescovi calabresi?

Tutti i vescovi calabresi incontrano il Presidente della Giunta Regionale della Calabria…

Riuniti a Reggio Calabria per la sessione invernale della Conferenza episcopale calabra, hanno incontrato il presidente della Regione Calabria, consumando l’ennesimo triste e mesto rituale che sa di antico e di inutile, che è vuoto e distante dalla gente che ignora quel tavolo che diventa un non luogo e partecipa idealmente ai funerali di Davide e Grabriele Origlia. “Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso”.

Papa Francesco domani sera alle 20:00 sarà ospite alla trasmissione su Rai 3 “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio. È anche questo un modo per essere vicino alla gente. Papa Francesco è eccezionale… Lo ricordo quando è venuto nella piana di Sibari per scomunicare i mafiosi: “la Chiesa deve dire di no alla ‘ndrangheta. I mafiosi sono scomunicati”.

Chissà quando i vescovi calabresi decideranno di scomunicare quei politici buoni solo ad annunciare ed a promettere il nulla, quei dirigenti di Anas incapaci ed irresponsabili. Coloro i quali hanno precise responsabilità morali sulla strage infinita sulla Statale 106. Quando decideranno non sarà mai troppo tardi…


martedì 1 febbraio 2022 0 commenti

HANNO FATTO SPARIRE IL LENZUONO “GIUSTIZIA PER LUCA”

 

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

L’altro ieri, la comitiva di amici di Luca Laudone, deceduto lo scorso 19 gennaio sulla Statale 106 per colpa di un guard-rail che non era stato riparato dall’Anas Spa, con grande difficoltà e dolore ha visitato il luogo in cui ha perso la vita il loro giovane amico e lì, i ragazzi, hanno legato ad una inferriata un lenzuolo bianco con la scritta “Giustizia per Luca”.

Ieri, gli stessi ragazzi, hanno appreso che qualcuno si è recato sul posto e quel lenzuolo l’ha rimosso.

Forse sarà stato chi doveva riparare un guard-rail e non l’ha fatto? Forse sarà stato chi ha posizionato delle barriere di plastica vuote completamente inutili in un posto dove in poco tempo sono uscite fuori strada due autovetture? Forse sarà stato chi, dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita un giovane di 19 anni è intervenuto in tempi record per ripristinare il guard-rail? Forse sarà stato chi ha installato il solito guard-rail ad una onda seppure sarebbe stato certamente più opportuno installarne uno a doppia onda?

Oppure, forse, sarà stato chi è intervenuto con grande determinazione, pochi attimi prima di una diretta della RAI, con l’intento di bloccare tutto perché…. Forse quando si è nervosi e si agisce senza pensare non ci si rende conto che la toppa diventa peggio del buco?

È difficile dire: “ecco chi è stato a far sparire quel lenzuolo con la scritta Giustizia per Luca”!

Però è facile far comprendere una cosa agli autori di questo gesto che oltre ad essere offensivo è anche intollerabile: potrete anche rimuovere quel lenzuolo ma non riuscirete mai a rimuovere il desiderio di Giustizia che merita Luca, che ardentemente desiderano i suoi familiari, i suoi amici, le associazioni ed anche tantissimi semplici cittadini come il sottoscritto.

Sulla morte di Luca desideriamo che sia fatta chiarezza e che venga individuato ogni profilo di responsabilità penale e civile. Non solo per onorare la memoria di un giovane diciannovenne ma, soprattutto, per definire un precedente cardine che questa volta deve rimanere impresso nella memoria e nella coscienza di chi è responsabile: da oggi non saranno mai più tollerate inadempienze e irresponsabilità.

Quanti desiderano “Giustizia per Luca” desiderano anche far nascere un nuovo senso del dovere in chi può e deve evitare che accadano simili tragedie attraverso il proprio lavoro peraltro lautamente pagato con i soldi dei cittadini!

Poi c’è chi ancora continua a calare su questa vicenda un incomprensibile e vergognoso silenzio… Chi avrebbe dovuto accendere i riflettori e le telecamere sul caso anche perché vive sul territorio ed attraversa la Statale 106 tra Rossano e Corigliano ogni giorno. Chi avrebbe dovuto scrivere sulla carta e online. Cari amici questa volta siete stati una delusione!

Ed anche se voi vi credete assolti, questa volta siete per sempre coinvolti…

Lo sarete fino alla fine: quando dovrete accendere i riflettori e le telecamere e dovrete scrivere la verità e chiedere scusa per la vostra assenza, per il vostro silenzio e per non aver detto nulla, ma proprio nulla sul lenzuolo con la scritta “Giustizia per Luca” e su chi lo ha fatto sparire.


 
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