sabato 12 marzo 2022 0 commenti

SE VOGLIAMO BENE ALLA CALABRIA OGGI DOBBIAMO DIRE NO ALL’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Nell’aprile del 2021 (circa un anno fa), il Sindaco di Locri annunciava in pompa magna alla stampa l’imminente avvio della rotatoria della Moschetta affermando che sarebbe stata conclusa entro la fine dell’anno. I fatti dimostrano che l’anno è ormai finito da oltre tre mesi e la rotatoria della Moschetta non è mai nemmeno iniziata.

Il 20 marzo del 2021 i Sindaci Francesco Mauro di Sellia marina, Raffaele Mercurio di Cropani, Michelangelo Ciurleo di Botricello e Salvatore Torchia di Sersale annunciarono l’imminente avvio delle rotatorie all’incrocio di Uria, di Cropani- Sersale, di Andali- Marcedusa e Fieri di Belcastro. I fatti dimostrano che ad oggi, a distanza di un anno, neanche uno di questi interventi è stato avviato.

Nel comune di Cariati il Sindaco, attraverso un comunicato stampa del luglio 2021, annunciava l’imminente avvio dei lavori sul Ponte Molinella sostenendo che vi erano disponibili 2 milioni di euro ma i fatti dimostrano che, ad oggi, non è stato avviato alcun intervento.

Nella terza città della Calabria, a Corigliano-Rossano, abbiamo, invece, tre casi drammatici. Il primo è quello della rotatoria nella Zona Industriale dell’area urbana di Corigliano che nonostante un progetto approvato il 31 marzo del 2018 dal Consiglio Comunale dell’Ex comune di Corigliano Calabro è stato, per volere dell’attuale amministrazione variato e, ancora oggi, non avviato e realizzato nonostante quello sia uno dei punti in assoluto più pericolosi che abbiamo sull’intera Statale 106.

Poi abbiamo la rotatoria di Santa Lucia. Nonostante la consegna dei lavori sia avvenuta a novembre dello scorso anno è tutto bloccato. Speriamo solo che i lavori non partano in piena estate per creare come sempre disagi alla collettività. Infine, abbiamo la rotatoria di Insisti i cui lavori sono partiti già da due anni ma, ancora oggi, non è stata completata.

Il “capolavoro” del disastro però è avvenuto a Santa Caterina dello Jonio in provincia di Catanzaro. Qui i lavori della rotatoria sono di fatto partiti ma oggi risultano bloccati perché uno dei proprietari dei terreni da espropriare si è legittimamente opposto poiché la procedura di esproprio avviata dall’Anas non è regolare. Il risultato è questo: l’Anas ha sottolineato che ora bisognerà sbrogliare la matassa altrimenti i lavori non potranno riprendere.

Bisogna ricordare che l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ormai da anni chiede inascoltata a tutti i parlamentari calabresi ed alla Regione Calabria la rimozione degli attuali dirigenti della Struttura Territoriale di Anas in Calabria per “manifesta incapacità”. Mentre, il sottoscritto, ha spiegato a più riprese che questi dirigenti negli ultimi tre anni hanno prodotto, bilanci di esercizio alla mano, un disastro conclamato.

Anche qui, vorrei ricordare una delle ragioni di tutte questa situazione: l’attuale Vice Ministro Cancelleri è «il compagno di scuola» dell’Ing. Silvio Cananella che, per coincidenza, oggi è Responsabile Nuove Opere per la Struttura Territoriale dell’Anas in Calabria ma anche RUP del Megalotto 3 nonostante sia un dirigente di prima nomina (come riportato l’articolo pubblicato su “Domani”, il quotidiano Italiano d'informazione edito da Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri, dal titolo “LA GRANDE OPERA IN VERSIONE GRILLINA È GIÀ INSABBIATA” a firma di Daniele Martini e pubblicato il 29 maggio 2021).

Ciò che risulta più grave è che nessuno ha mai smentito queste notizie.

Per tutte queste ragioni, se noi vogliamo bene alla Calabria, dobbiamo essere contrari all’ammodernamento della Statale 106. Dobbiamo dire no alla realizzazione a 4 corsie della Sibari-Corigliano-Rossano, della Crotone-Cutro, ecc. ecc. Perché queste grandi opere non possono essere assolutamente gestite da una Struttura Territoriale di Anas che in Calabria è inadeguata a gestire persino la realizzazione di una rotonda.

Chiudere gli occhi rispetto a queste vicende, decidere di non rimuovere questi dirigenti inadeguati dell’Anas in Calabria e pensare di far gestire processi delicati a chi ha già dimostrato di non essere all’altezza espone la Calabria ad un rischio enorme: quello che le esigue risorse disponibili, che risultano peraltro inadeguate, possano addirittura essere sprecate.

Se ciò accadrà il risultato sarà quello di sempre: i pochi soldi disponibili saranno sciupati senza nemmeno realizzare nulla.

Ecco perché occorrono subito tecnici competenti e di valore, capaci e possibilmente liberi da rapporti amicali (o di altra natura), con la politica. Servono dirigenti all’altezza, senza i quali, non è possibile far nulla ed occorre fare presto!

Perché il tempo passa e, intanto, le stragi sulla Statale 106 continueranno e, anzi, purtroppo saranno destinate ad aumentare sempre di più: ma parliamoci francamente, di chi sono le responsabilità morali…?

mercoledì 2 marzo 2022 0 commenti

LE STRAGI STRADALI SULLA STATALE 106 SARANO DESTINATE AD AUMETARE SEMPRE DI PIÙ: DI CHI SONO LE RESPONSABILITÀ?

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Anche i bambini lo sanno che l’Anas Spa non è una società privata. Non c’è un imprenditore che dirige con assoluta indipendenza. In Italia, ma questo lo sanno anche i bambini, i dirigenti oppure i commissari di Anas Spa sono semplicemente designati dalla politica e devono fare esattamente ciò che gli impone di fare la politica.

In questo senso è veramente ridicola la posizione dell’On. Occhiuto, Commissario alla Sanità in Calabria, dell’altro ieri in Consiglio Regionale contro l’Anas Spa. Proprio perché l’Anas è il Governo e questo lo sanno anche i bambini. Così come non è vero quello che l’On. Occhiuto ha affermato in aula quando ha detto che quelli dell’Anas «non sanno cosa fare in Calabria». Perché invece, quelli dell’Anas, che poi nella realtà sono tutti quelli del Governo, sanno bene cosa fare sulla Statale 106 in Calabria: nulla. Non vogliono proprio fare nulla come è stato dimostrato proprio dalle parole del Commissario alla Sanità in Calabria.

Infatti, nel PNRR, che alle infrastrutture destina oltre 36 miliardi di euro, non c’è nemmeno un centesimo destinato alla Statale 106. Nella legge di bilancio approvata a dicembre scorso con i fondi ordinari dello stato saranno finanziate tutte le strade e le autostrade italiane con 4,5 miliardi di euro ed alla Statale 106 sarà già un miracolo se destineranno qualche elemosina. Mentre sul Fondo di Sviluppo e Coesione (le risorse da dare alle regioni più povere per rimetterle al passo con quelle più ricche), la ministra campana per il Sud Mara Carfagna (Forza Italia), ed il collega ministro campano Luigi Di Maio (M5S) hanno destinato alla loro regione 1.700 milioni di euro per le infrastrutture mentre alla Calabria solo 220 (peraltro distribuiti dal 2022 fino al 2028).

Davanti a questa realtà l’On. Occhiuto in Consiglio Regionale, l’altro ieri, solo in una occasione è stato sincero: quando ha detto che seppure il Governo in altri contesti si è dimostrato attento alla Calabria con le infrastrutture, nonostante le sue lettere a Draghi ed al Ministro Giovannini, non c’è alcuna volontà di intervenire. In parole povere: nonostante la generosità del Governo che ha nominato l’On. Occhiuto Commissario alla Sanità sulle infrastrutture, quindi sulla Statale 106, non farà proprio un bel nulla.

Il Consiglio Regionale sul tema poteva fare molto e, soprattutto, poteva assumere scelte molto forti.

Invece, che cosa è successo? Ha approvato una mozione che impegna la Giunta Regionale «a sostenere una specifica e diretta contrattazione con il Governo» con il duplice fine di ottenere 13 miliardi di euro (questa è la folle proposta avanzata dalla Regione Calabria ad Anas e Governo…), ma anche la nomina di un commissario ad acta.

Non solo, la mozione impegna la Giunta Regionale – cito testualmente – «a verificare la possibilità di utilizzare risorse provenienti dal fondo Complementare collegato al PNRR»: una follia che il massimo organo di governo della Calabria debba impegnarsi nella verifica di un PNRR le cui risorse sono state già impegnate nell’ambito di un piano di interventi già approvato dal Governo…

Il penultimo impegno prevede che la Giunta Regionale debba «sostenere un necessario riequilibrio del Fondo di Sviluppo e Coesione»: quindi loro stessi ammettono che questo nella delibera CIPESS dello scorso 15 febbraio 2022 non c’è stato.

Infine, c’è l’ultimo impegno previsto dalla mozione approvata. Una perla: «attivare in concorso con il Governo una specifica interlocuzione, visto anche il recente inserimento della S.S.106 calabrese all’interno delle reti transazionali al fine di reperire ulteriori finanziamenti in sede europea».

Spiegare ai consiglieri regionali strapagati con i soldi dei cittadini che la Commissione Europea non ha inserito proprio sembrerebbe inutile... Ma è bene chiarire che la Commissione Europea ha solo proposto in una legge ordinaria l’inclusione della Statale 106 nella Rete globale TEN-T: ma affinché la proposta sia ratificata servirà prima un anno di negoziati e, in seguito, l’approvazione della proposta da parte del Parlamento Europeo e poi dovremo attendere la pubblicazione di bandi a cui dovremo partecipare con progetti di cofinanziamento che debbono rispettare precise linee guida se davvero si vuole ottenere qualcosa…

Il meglio, comunque, l’On. Occhiuto, Commissario alla Sanità in Calabria, lo esprime alla fine quando invita il Consiglio Regionale a scrivere «una dura lettere di protesta ai vertici dell’Anas perché un commissario non può rifiutarsi di presentarsi a una Commissione comunicandola il giorno prima, non dobbiamo avere nessun complesso referenziale verso le società pubbliche».

Una dura lettera di protesta che naturalmente i consiglieri regionali non hanno scritto.

In queste condizioni bisogna essere chiari ed onesti. L’unica certezza che emerge dal Consiglio Regionale e da ciò che ha riferito in Consiglio il Commissario alla Sanità in Calabria è che nei prossimi cinque anni sulla Statale 106 non ci sarà nulla di significativo. Le responsabilità sono chiare: alla volontà dei partiti romani si unisce quella della nostra classe politica dirigente regionale (in parlamento ed in regione).

Intanto, le stragi sulla Statale 106 continueranno e, anzi, purtroppo saranno destinate ad aumentare sempre di più: ma parliamoci francamente, di chi sono le responsabilità morali?

lunedì 28 febbraio 2022 0 commenti

SUL TEMA DELLA STATALE 106 OGGI IN CONSIGLIO REGIONALE SOLO PAROLE

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Il tanto decantato “storico” Consiglio Regionale di oggi, recante le “Problematiche della Strada statale 106 Jonica” al primo ordine del giorno, è stata l’ennesima offesa alla memoria di tutte le vittime della Statale 106. È stata approvata una mozione che affida pieno mandato al Presidente delle Giunta Regionale Occhiuto a gestire una interlocuzione con il Governo al fine di ottenere delle risorse sulla Statale 106 che non ci sono e che, quindi, non otterremo mai...

Si è persa, quindi, l’occasione da parte del Consiglio Regionale, di rendere davvero storica la seduta di oggi approvando una mozione ben più dura in cui si impegnava il Presidente della Giunta Regionale a chiedere formalmente al Governo la revoca della Delibera CIPESS approvata lo scorso 15 febbraio 2022 in cui alla Calabria sono stati destinati 285 milioni di euro mentre alla Campania dei Ministri Mara Carfagna e Luigi Di Maio – giusto per fare un esempio – ne sono stati assegnati 1.700 milioni di euro peraltro a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione (quelli, per intenderci, che avrebbero dovuto diminuire il divario tra regioni più povere e regioni più ricche…).

Non solo. Non c’è stato neanche il coraggio di chiedere al Governo di rimuovere il Commissario Straordinario per la Statale 106 che ad oltre un anno dalla sua nomina ha fatto esattamente ciò che oggi hanno fatto i nostri consiglieri regionali: il nulla più assoluto.

In pratica è prevalso – per la verità fatta eccezione per Fratelli d’Italia che pur essendo al Governo della Regione Calabria come è noto è all’opposizione del Governo nazionale – l’unico vero interesse dei consiglieri regionali di Forza Italia, Partito Democratico, UDC, Lega e M5S: non assumere posizioni di disturbo al Governo nazionale e quindi ai Partiti al fine di evitare possibili problemi interni e ritorsioni nell’ambito delle imminenti candidature per le elezioni politiche del prossimo anno.

Oltre a ciò, è gravissima la totale assenza di visione politica su un problema complesso qual è quello della Statale 106 del Presidente Occhiuto e dei Consiglieri Regionali. È incredibile che il contributo dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici sia stato praticamente inesistente... In circa due ore di dibattito nessuno ha posto il problema, anche solo per errore, di dover intervenire sulla Statale 106 con un piano di interventi di messa in sicurezza urgente nei punti più pericolosi e con lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione che, per inciso, mancano da anni.  

In verità, il dibattito, ha chiaramente evidenziato due aspetti che sono di fatto l’uno peggio dell’altro. Il primo è relativo alla debolezza politica del Governo Occhiuto che, purtroppo, sarà destinato tra un anno ad un cambio inevitabile di equilibri politici dovuto essenzialmente a quello che sarà il nuovo prossimo Governo. Il secondo è legato ad un Consiglio Regionale e poi ad una Giunta Regionale che ignorano ogni problematica legata alla Statale 106.

Una prova?

Nel documento approvato si chiede di utilizzare la proposta della Regione Calabria relativa al contratto di programma 2021 – 2025 tra Anas e Governo: nella proposta la Calabria chiede 13 miliardi di euro ignorando che il Governo, nella legge di bilancio, ha destinato al contratto di programma 4,5 miliardi in tutto.

Insomma, il solito Consiglio Regionale in cui per due ore si fanno solo parole ma neanche un fatto concreto. Intanto, le stragi sulla Statale 106 continueranno e, anzi, purtroppo saranno destinate ad aumentare sempre di più: ma parliamoci francamente, di chi sono le responsabilità morali…?

sabato 26 febbraio 2022 1 commenti

IL GOVERNO E IL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA STATALE 106 IGNORANO LA CALABRIA CHE LUNEDÌ SI RIUNISCE IN CONSIGLIO REGIONALE



dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Tra centinaia di messaggi che ho ricevuto ieri questo è quello che li sintetizza tutti: «un’assenza ingiuriosa nei confronti delle vittime della 106, delle loro famiglie e di chi si batte per fermare questa "mattanza". Bisogna incalzare questi signori e chiedere conto del loro operato, in virtù del quale percepiscono denaro pubblico!».

Questo è, se vogliamo, il giudizio generale di moltissimi cittadini calabresi che ho percepito in merito all’assenza, l’altro ieri, in Quarta Commissione, dell’Ing. Mauro Dolce (per chi non l’ha mai visto e sentito è l’Assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria), dell’Ing. Massimo Simonini (Commissario straordinario per l’opera Strada statale 106 Jonica), e dell’Ing. Francesco Caporaso (Responsabile Struttura territoriale Calabria dell’Anas).

La loro inaccettabile assenza pesa come un macigno ed ha un significato molto importante.

Perché impedisce al Consiglio Regionale di poter apprendere delle informazioni molto importanti direttamente dal Commissario Straordinario per la Statale 106, dal Responsabile della Struttura territoriale Calabria di Anas Spa e dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture. In parole povere, il prossimo Consiglio Regionale del 28 febbraio prossimo affronterà il tema della Statale 106 senza essere a conoscenza dei fatti, quindi, della verità e, più in generale d’informazioni rilevanti circa una problematica complessa su cui ad oggi, l’unica certezza che abbiamo, è quella relativa al Governo che non ha alcuna volontà politica di impegnarsi per affrontarla e risolverla a tal punto che ieri l’altro, ha consentito al Commissario Straordinario per la Statale 106 che ha nominato di non presentarsi in quarta commissione…

Sui lavori della seduta della commissione, invece, c’è da dire che l’inaccettabile assenza del Commissario Straordinario per la Statale 106 ha fatto registrare il rammarico dell’On. Pietro Raso (presidente della commissione) e dell’On. Filippo Mancuso (presidente del Consiglio Regionale). L’On. Pasqualina Straface (Forza Italia), si è detta delusa da una seduta che «avrebbe potuto assurgere a seduta storica e come ciò non sia avvenuto a causa dell’assenza dei rappresentanti di Anas», l’On. Davide Tavernise (M5S), stigmatizza le assenze così come l’On. Amalia Bruni.

Tutti, o quasi, però si complimentano con l’unico presente in commissione per essere audito: Claudio Moroni, il nostro dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici.

Eppure, il povero Moroni, non dice proprio nulla di rilevante, di concreto o di nuovo che non sapevamo…

Spiega che tra la Regione e l’Anas c’è una diversità di vedute perché «la Regione chiede che tutto il tracciato sia in categoria B (quindi ammodernato a 4 corsie con spartitraffico centrale) e Anas ritiene che tale richiesta non sia economicamente sostenibile dal Ministero, a fronte di costi nettamente superiori ai benefici che se ne ricaverebbero in termini di traffico» ed è per questo – aggiungo - che non vuole fare e non farà proprio niente.

Moroni illustra tutte le tratte della strada Statale 106 “Jonica” che devono essere ammodernate (309 chilometri), e spiega che sono necessari poco più di 8 miliardi di euro ma, aggiunge, al momento l’Anas sembrerebbe aver messo sul piatto solo 900 milioni di euro…

Non ci sono i soldi per la Locri-Ardore, per la Sibari-Corigliano-Rossano, per la Variante di Caulonia, per la Catanzaro-Crotone, la Crotone-Cirò, la Cirò-Mandatoriccio e la Mandatoriccio-Rossano. Poi però, il dirigente generale Moroni aggiunge con grande e viva soddisfazione che la Regione Calabria ha avuto una brillante idea: quella di chiedere al Governo un finanziamento per la progettazione di 5 interventi (al costo di 51,5 milioni di euro). Si tratta dell’adeguamento della tangenziale di Reggio Calabria, la Palizzi-Ardore, la Caulonia-Traversale delle Serre e la Stalettì-Squillace. Sono interventi il cui costo stimato è pari a 2.800 milioni di euro circa… Interventi per cui, ovviamente, il Governo non ha alcuna volontà politica di metterci anche solo un centesimo di euro per finanziarli…

L’unica e la sola nota positiva arriva dall’On. Luciana De Francesco che per conto di Fratelli d’Italia (partito di cui fa parte), chiede che si voti una mozione che impegni la Giunta regionale ad assumere un atto ammnistrativo da sottoporre al Governo chiedendo: la revoca immediata della Delibera CIPESS sulle politiche di coesione; la riassegnazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (FSC); la rideterminazione degli interventi previsti dal Commissario Straordinario per la strada statale 106 Jonica, attraverso una concertazione con la Regione Calabria, assegnando loro una priorità sulla base di criteri oggettivi e, soprattutto, chiedere che siano finanziati e realizzati.

Con la proposta dell’On. Luciana De Francesco concorda l’On. Francesco Afflitto (M5S). Mentre l’On. Pasqualina Straface si dichiara favorevole ma solo «dopo aver sentito il parere del presidente Occhiuto». Senza prima aver chiesto il permesso del Presidente della Giunta Regionale della Calabria non può dire se è favorevole.

Proprio per questo dubito che il Consiglio Regionale approvi l’apprezzabile documento dell’On. De Francesco perché farlo significherebbe assumere una posizione politica che contrasta con la volontà politica del Governo e non credo che la maggioranza dei Consiglieri Regionali abbia così tanto coraggio e dignità. Ad ogni modo c’è da sperarlo anche perché se poi il Governo non dovesse accettare questo indirizzo politico e, quindi, decidesse di non revocare una delibera ingiusta, ridistribuire dei fondi in modo giusto, equo e rispettoso delle leggi e non dovesse recepire le richieste della Regione Calabria in ordine agli interventi da realizzare c’è il rischio che noi tutti potremmo capire una cosa che non sapevamo: cioè che a Roma non c’è alcuna volontà politica di risolvere il problema e che ciò alla maggioranza dei nostri consiglieri regionali va benissimo perché è utile per i loro personali interessi politici….

In pratica da Salvini a Conte e Di Maio, passando per Berlusconi e Letta: della Statale 106, chiacchiere a parte, non gli importa niente, ma proprio niente, a nessuno.

Infine, un’ultima nota: neanche l’altro ieri in quarta commissione c’è stato qualcuno che ha avuto la felice intuizione di proporre di utilizzare anche solo una parte delle risorse attualmente già disponibili sulla Statale 106 per realizzare un piano di investimenti per realizzare interventi di messa in sicurezza urgente e per interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione nel tratto di Statale 106 compreso tra Reggio Calabria e Sibari al fine di elevare gli standard di sicurezza stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

Intanto, le stragi sulla Statale 106 continueranno e, anzi, purtroppo saranno destinate ad aumentare: ma parliamoci francamente, di chi sono le responsabilità morali…?

giovedì 24 febbraio 2022 1 commenti

ENNESIMO SCHIAFFO ALLA CALABRIA: IL COMMISSARIO STRAORDINARIO ALLA STATALE 106 NON SI PRESENTA IN COMMISSIONE

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Proprio ieri, in una nota, facevo rilevare quanto la sinergia nata tra consiglieri regionali, parlamentari ed assessori regionali con identità politiche diverse che oggi sono uniti insieme sulle problematiche legate alla Statale 106 (ma, ancora di più, da un Governo che tutti insieme sostengono in parlamento), non avesse concretamente ottenuto nulla se non una elemosina di 220 milioni di euro sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

Proprio oggi il “virtuoso percorso” – così era stato descritto dall’On. Consigliere Regionale Pasqualina Straface – avviato dal Presidente Occhiuto per – cito testualmente – “realizzare tutto il tracciato previsto, senza esclusione di alcuna tratta” e che oggi avrebbe dovuto vedere la presenza, in qualità di audito, in IV Commissione Regionale Ambiente e Territorio dell’ingegnere Massimo Simonini, Commissario Straordinario della Statale 106 si è concluso con l’ennesimo schiaffo alla dignità di tutti i calabresi.

L’ex amministratore di Anas Ing. Massimo Simonini, infatti, oggi Commissario Straordinario della Statale 106 non si è neanche presentato lasciando nella sterile ed inutile indignazione tutti i componenti della Commissione Regionale.

Intendo ricordare e sottolineare ricordare che il Commissario Straordinario per la Statale 106 Ing. Massimo Simonini è chiaramente espressione diretta del Governo in carica che l’ha nominato. A tal proposito mi auguro e confido che su questa incommentabile vicenda il Presidente della Giunta Regionale della Calabria possa, attraverso atti formali, impegnare la Giunta affinché il Governo rimuova il Commissario Straordinario alla Statale 106 Simonini.

Così come voglio sperare che il Consiglio Regionale prossimo riesca finalmente ad assumere un atto amministrativo in cui chiedere, oltre alla rimozione del Commissario Straordinario alla Statale 106, una ridistribuzione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione in ossequio a quanto previsto dalla Costituzione italiana.

mercoledì 23 febbraio 2022 0 commenti

GLI ATTORI DEL TEATRINO DRAMMATICO CHE MORALMENTE UCCIDE SULLA STRADA STATALE 106

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

Il dramma che noi calabresi sulla costa jonica stiamo vivendo può essere rappresentante dal teatrino della politica a cui stiamo assistendo. C’è da un lato un gruppo di rappresentanti istituzionali locali che firmano un documento per chiedere al sindaco di Corigliano-Rossano di superare le perplessità sul tracciato (perché un progetto finanziato non esiste…), proposto e calato dall’alto dall’Anas Spa per collegare Sibari alla terza città della Calabria.

A firmarlo è l’Assessore Regionale Gianluca Gallo (Forza Italia), i consiglieri di maggioranza Pasqualina Straface (Forza Italia), Davide Tavernise (M5S) e Giuseppe Graziano (M5S), ed i parlamentari al Governo Elisa Scutellà (M5S), Rosa Silvana Abata (Gruppo Misto), Francesco Forciniti e Francesco Sapia (l’Alternativa c’è).

Questi politici non si sono uniti un mese fa per chiedere al Governo di cui fanno parte, quando era possibile, di stanziare alla Calabria un finanziamento congruo e rispettoso dell’istituto del Fondo di Sviluppo e Coesione. Si uniscono solo ora per fare politica peraltro su un tema su cui bisognerebbe essere seri… 

Spiego meglio: sul sito web del Ministero per il Sud oggi rappresentato dal Ministro di Forza Italia Mara Carfagna si legge chiaramente: “il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, insieme ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”.

Quindi l’istituto del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), nasce con l’intento di ridurre il divario esistente tra le Regioni più povere e quelle più ricche ed il Governo dovrebbe rigorosamente attuare scelte che garantiscano il rispetto di questo principio sancito peraltro dalla Costituzione italiana.

 

Nei fatti è avvenuto tutt’altro.

Il Governo, nella seduta del CIPESS dello scorso 15 febbraio, ha stanziato poco meno di 4,7 miliardi di euro per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili. Oltre a ciò ha assunto l’impegno formale di stanziare ulteriori 1,6 miliardi di euro di interventi strategici programmati appena sarà disponibile il Piano di fattibilità tecnico ed economica dei relativi interventi.

Tra ciò che ha stanziato e ciò che il Governo si è impegnato a stanziare l’investimento è pari a 6,3 miliardi di euro e di questi 5,1 miliardi saranno investiti al Sud. In particolare alla Campania ha destinato 1.700 milioni di euro (34%), alla Sicilia 1.213 milioni di euro (24%), alla Puglia 958 milioni di euro (19%), ed alla Calabria 465 milioni di euro (9%).

Rispetto al finanziamento ottenuto dalla Calabria è bene specificare che sui 180 milioni di euro per il completamento dell’elettrificazione della ferrovia jonica c’è solo un impegno del Governo ma non vi è in Delibera CIPESS alcun finanziamento. Ciò implica che l’effettivo stanziamento è pari a 285 milioni di euro (5,5%), e di questi 65 milioni di euro saranno destinati per la strada di collegamento per San Luca mentre i restanti 220 milioni di euro per la Statale 106 che saranno così erogati: solo 500.000 euro (mezzo milione di euro…) quest’anno; 2 milioni di euro nel 2023; 5 milioni nel 2024; 45 milioni nel 2025; 65 milioni nel 2026; 65 milioni nel 2027; infine 37,5 milioni di euro nel 2028.

Occorre altresì ricordare che in audizione alle Commissioni riunite della Camera di Trasporti e Ambiente il 3 febbraio 2021 il Commissario Straordinario per la Statale 106 Ing. Massimo Simonini (nominato dal Governo), ha predisposto un piano costituito da 12 interventi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, in cui è compresa la Sibari – Corigliano-Rossano, ed ha affermato che per realizzarlo sono necessari circa 3.900 milioni di euro.

Insomma, ma questi politici non potevano unirsi per impegnarsi affinché il Governo di cui fanno parte potesse stanziare – nel rispetto della carta costituzionale – qualche miliardo di euro alla Calabria…?

 

Il Sindaco Flavio Stasi in questa triste e mesta vicenda ribadisce che il tracciato proposto dall’Anas Spa non è gradito perché squarcia le due stazioni di Corigliano e Rossano ma compie certamente l’errore grossolano di non spiegare che il tracciato proposto nella realtà è irrealizzabile, non vi è alcun finanziamento e la progettazione definitiva non esiste altrimenti avremmo certamente appreso quanto è costata (elemento, quest’ultimo, che ovviamente non è noto a nessuno perché non esiste…).

Il Sindaco Stasi, nel teatrino drammatico ha solo un merito: quello di far notare a questi assessori, consiglieri regionali e parlamentati al Governo di cui tutti fanno parte che ha scritto una lettera al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto il 7 gennaio scorso al fine di chiedergli un incontro e, ad oggi, non ha nemmeno avuto una risposta…

 

Infine c’è il mio grande amico: l’On. Roberto Occhiuto.

In questa vicenda ne esce malissimo: ha scritto lettere a Draghi, lettere al Ministro delle Infrastrutture Giovannini… A quest’ultimo l’ha pure incontrato. Mentre il Ministro per il Sud Mara Carfagna è addirittura del suo partito... Però per la Calabria il risultato non cambia: ha ottenuto quattro spicci…

Proprio lui, nel teatrino drammatico, è il grande scontento: “ma la Calabria meritava di più” è il mantra che oggi imperversa lungo tutta la fascia jonica calabrese lasciando tutti i cittadini con l’amaro in bocca.

L’unico merito di Occhiuto è tutto qui: nell’onestà e nel coraggio di aver detto la verità.

Poi c’è una grande furbizia che gli riconosco: quella di aver destinato i 220 milioni a Crotone. Ovvero, in un luogo della Calabria abituato ad essere contento per circa 10 chilometri di nuova Statale 106. In verità ne ha da decenni circa 5 già ammodernati sul fronte nord verso Sibari. Ora esultano per i 10 a sud verso Catanzaro che, semmai davvero verranno realizzati, purtroppo resteranno per chissà quanti decenni solo questi…

Per il resto c’è da far notare che Occhiuto non risponde più a nessuno: non solo al Sindaco di Corigliano-Rossano. Non risponde a chi gli ha inviato più di una pec da Mesoraca (come abbiamo appreso dalla puntata di “Piazza Pulita” della settimana scorsa). Si è letteralmente chiuso in sé stesso e nell’unico problema che al momento lo riguarda: la sanità. Sembra addirittura che non sia più il Presidente della Giunta Regionale ma solo il Commissario alla Sanità.

Qui c’è tutto il suo limite: l’incapacità di aprirsi alla realtà ed al mondo e di coinvolgere i sindaci, le forze sociali, le associazioni e, più in generale le forze attive della Calabria in una battaglia di diritti e di dignità al fine di ottenere quanto dovuto e non una semplice elemosina.

Lo avrebbe dovuto fare anche perché nel teatrino drammatico l’assessore regionale Gallo, i consiglierei di maggioranza Straface, Tavernise e Graziano ed i parlamentari Scutellà, Abate, Forciniti e Sapia che insieme a Forza Italia, Pd, Lega e M5S sono tutti al Governo invece di aiutarlo scrivono lettere congiunte e fanno politica…

 

Nel teatrino drammatico c’è poi il grande sconfitto: il Partito Democratico.

Ormai in Calabria non esiste. Non c’è. È sparito. Non si vede e non si sente. Eppure anche lui è al Governo. Chissà se qualcuno riuscirà a ricordarglielo… Anche se poi c’è da capire a chi…? Non sembra neanche ci sia qualcuno del PD a cui doverlo riferire.

 

Infine, c’è ed è evidente il vuoto politico di visione che anima la classe dirigente politica calabrese su una problematica così importante. Lo dimostra il fatto che il Ministro Giovannini nella nota stampa diramata sul sito del Ministero delle Infrastrutture afferma chiaramente che a scegliere come investire le risorse destinate alla Calabria è stato il Governo in accordo con la Regione Calabria. Non solo hanno ottenuto sulla Statale 106 un’elemosina ma non sono stati neanche capaci di utilizzare questi 220 milioni di euro, che è una miseria, per programmare un complessivo intervento urgente di messa in sicurezza da Reggio Calabria fino a Corigliano Rossano oltre ad interventi, ormai non più rinviabili, di ordinaria e straordinaria manutenzione.

Intanto, le stragi sulla Statale 106 continueranno e, anzi, purtroppo saranno destinate ad aumentare: ma parliamoci francamente, di chi sono le responsabilità morali…?

 

martedì 22 febbraio 2022 0 commenti

IL RISULTATO DISASTROSO SULLA STRADA STATALE 106 È ANCHE MERITO DEL SINDACATO

dell’Ing. Fabio Pugliese

2021 - autore del libro “Ecco chi è Stato!”, un inedito sulla Statale 106 ionica in Calabria,

2014/2020 - fondatore ed ex presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,

2013 - autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro scritto sulla strada Statale 106 ionica.

 

 

C’è stato in Calabria, nei giorni scorsi, un nostro concittadino che mi ha letteralmente commosso per la soddisfazione e, direi anche il grande compiacimento, che ha espresso pubblicamente attraverso la stampa.

Questo nostro illustre concittadino ha affermato – quindi è consapevole e cosciente – che il Governo ha stanziato 4.7 miliardi di euro per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili a cui si aggiungono 1.6 miliardi di euro di interventi strategici programmati la cui attuazione avverrà non appena sarà disponibile il Piano di fattibilità tecnico ed economica dei relativi interventi.

Ha poi aggiunto che sul totale dell’investimento impegnato pari a 6,3 miliardi di euro addirittura 5,1 miliardi saranno investiti al Sud.

Ha evidenziato con soddisfazione e, direi forse anche con grande compiacimento, che la Calabria su questi 5,1 miliardi di euro otterrà in tutto 465 milioni.

Poi ha spiegato che queste risorse verranno investite in questo modo: 65 milioni di euro per la strada di collegamento per San Luca, 180 milioni di euro per il completamento dell’elettrificazione della ferrovia jonica e, infine, 220 milioni di euro per la Statale 106.

Infine, mostrando non poca preparazione, ha ricordato che il Commissario Straordinario per la Statale 106 Massimo Simonini (nominato dal Governo), ha predisposto un piano costituito da 12 interventi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria e che per realizzarlo sono necessari circa 3.900 milioni di euro.

Il concittadino illustre che mi ha profondamente commosso si chiama Simone Celebre e devo ammettere con grandissimo dispiacere di non avere la fortuna di conoscerlo… Le sue dichiarazioni le ho profondamente apprezzate anche perché danno per intero il senso della condizione decadente in cui versa oggi il sindacato in Calabria e, addirittura, della FILLEA CGIL (la Federazione italiana dei lavoratori del legno, dell'edilizia, delle industrie affini ed estrattive), di cui è persino segretario generale per la nostra Calabria…

In pratica, Simone Celebre, è particolarmente soddisfatto poiché il Governo ha assegnato al Sud 5,1 miliardi e di questi 1.713 milioni di euro alla Campania, 958 milioni di euro alla Puglia, 1.213 milioni di euro alla Sicilia mentre alla Calabria saranno destinati 465 milioni di euro.

Non oso immaginare quanto sarà soddisfatto Simone Celebre quando saprà innanzitutto che al momento il Governo ha deliberato per la Calabria solo un finanziamento di 285 milioni di euro perché i restanti 180 non sono stati al momento deliberati in quanto non fanno parte delle opere immediatamente cantierabili e, quindi, sono stati solo semplicemente impegnati.

Così come non voglio neanche immaginare quanto sarà felice il Segretario della FILLEA CGIL Simone Celebre quando saprà che su 285 milioni di euro dei 220 assegnati sulla Statale 106 (dove ne servono però 3.900 di milioni di euro….), il Governo quest’anno ne stanzierà solo 500.000 euro (mezzo milione di euro…). Perché i restanti saranno così erogati: 2 milioni di euro nel 2023; 5 milioni nel 2024; 45 milioni nel 2025; 65 milioni nel 2026; 65 milioni nel 2027; infine 37,5 milioni di euro nel 2028.

Restano, infine, altri due aspetti da non sottovalutare: occorrerà leggere parola per parola la Delibera con cui il Governo assegna queste risorse alla Calabria al fine di capire se queste sono vincolate oppure se il prossimo Governo democraticamente eletto tra un anno potrà impegnarle diversamente ma, soprattutto, sarà necessario che qualcuno in gamba spieghi al Segretario Celebre che questi fondi per lo sviluppo e coesione servono per aiutare le regioni più povere come la Calabria a mettersi al passo di quelle più ricche come la Puglia, la Campania e la Sicilia al fine di eliminare il divario che esiste tra queste…

Insomma, spero davvero dal profondo del cuore che, dopo queste notizie Simone Celebre non abbia un attacco eccessivo di soddisfazione da farlo star male. Altrimenti c’è il rischio che il mio amico Segretario Generale della CGIL Regionale Angelo Sposato – che come tutti gli esseri umani non è certamente immune dal commettere errori grossolani come del resto non lo è la CGIL – possa ritrovarsi per qualche periodo senza il prezioso e straordinario contributo di questo encomiabile Segretario Generale per la Calabria della FILLEA….

 
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